Cucinare non è solo nutrire: è trasmettere emozioni e cultura.
Un cammino di oltre 25 anni nelle migliori cucine italiane e internazionali dove ho specializzzato il mio stile nella cucina mediterranea per tutti e ovunque.
Ho collaborato con chef stellati e team sportivi internazionali, atleti olimpici e personalità del mondo dello sport e diplomatico, curando la loro alimentazione.
Offro servizi di Personal Chef - Performance Chef - Cooking School - Catering & Banqueting - Kosher Cuisin su yacht, ville di lusso, resort e ovunque voi desideriate, offrendo soluzioni personalizzate che uniscono gusto ed eleganza senza dimenticare la nutrizione
L'arte in cucina è il rispetto della materia prima
Massimo Bottura
Per mano con Babbo
Ho avuto molte fortune nella mia vita, ma le due più grandi sono state nascere nella più bella terra del mondo, la Toscana, ed avere due genitori straordinari.
Un padre amorevole che mi portava con sé, fin da piccolo, per conoscere la nostra terra — da un poggio all’altro, da una cantina a un ristorante, da un amico a un parente — e una madre dolce e forte, che con la sua pazienza e il suo sorriso ha insegnato alla mia vita il valore della cura, dell’ascolto e della semplicità.
Con loro ho imparato a respirare l’odore del silenzio delle colline, il profumo del mosto e del pane caldo.
Mio padre comprava e vendeva vino; io lo seguivo, sorridevo e imparavo l’amore per la mia terra.
Nel frattempo, cercavo me stesso. E grazie a loro, un po’ alla volta, mi sono trovato.
Ah, la famiglia!
Le prime esperienze in cucina le ho avute in famiglia, mentre la mamma sapientemente preparava la farina sul tagliere e contava le uova, mentre le sorelle cicalavano intorno cercando di essere utili e raccoglievano ingredienti preziosi. Io osservavo ed intanto, a poco a poco, iniziavo a cucinare da solo, molto prima di frequentare la scuola alberghiera. Cucinavo per me stesso, cucinavo poi per i miei amici, e finalmente – un passo dopo l’altro – comprendevo la mia vocazione.
Ciascuno di noi è nato per portare a compimento qualcosa:
io sono nato per fare il cuoco.
Chef si nasce, cuochi si diventa
Dopo aver frequentato l’istituto alberghiero, giovanissimo, ho preso lo zaino e sono partito e andato per il mondo: Australia, Sud-America, Emirati Arabi, Regno Unito. Volevo imparare, conoscere, farmi le “ossa”. Soprattutto ero curioso delle cucine degli altri, o di conoscere il ritmo dei grandi ristoranti stranieri; ero curioso di come fosse apprezzata la nostra cucina all’estero, volevo osservare, imparare, fare esperienza, studiare le lingue. Nel frattempo, ad ogni mio rientro, lavoravo nei migliori locali di Firenze, mai dimentico delle mie radici, della mia provenienza, della mia eredità culturale.
Toscana Mater Amorosa
Non c’è mai stato un momento, in tutti questi anni di lavoro e di vita in giro per il mondo, in cui io mi sia dimenticato della mia terra, di chi sono e da dove vengo.
Lavoro in cucina dal 2001, un percorso iniziato affiancando fin da subito i miei studi al mestiere, crescendo tra fornelli, piatti, viaggi e persone straordinarie.
Alla Toscana devo tutto: il mio sangue, il mio carattere, il mio talento, la mia gioia interiore e quella lunghissima tradizione culturale che dal Medioevo arriva fino a oggi — la stessa che faceva dire a Lorenzo de’ Medici che tutti erano benvenuti a Firenze, purché portassero qualcosa di buono alla comunità.
È da questa secolare tradizione di scambio, commistione, bellezza, grazia ed elevazione che anch’io provengo.
Portare la Toscana nel mondo, per me, significa diffondere quella ricchezza e quella cultura di cui, attraverso i miei piatti, mi sento profondamente portatore.
Duccio nel mondo
La mia attività di chef si esprime in molti modi, per mia scelta personale: volendo mantenere le radici ben salde, cucino spesso in Toscana, tra ristoranti, agriturismi, relais e scuole di cucina.
Tuttavia, per carattere e per missione, porto la mia cucina anche all’estero, in eventi, ristoranti e case private.
Amo viaggiare: ogni paese e ogni cultura nuova per me sono scoperte preziose.
Parlo fluentemente inglese e portoghese e sono felice di poter comunicare con i miei ospiti anche con le parole, oltre che con i sapori.
Cosa porto in giro per il mondo? Il lusso di essere toscano.
La tradizione del Rinascimento fiorentino passa anche dal ben mangiare e dal buon bere.